Carlo Conti dà il via a Sanremo 2026: annunciati i 30 Big e tornano due vecchie conoscenze dell’Eurovision

C’è sempre un momento, ogni anno, in cui l’Italia si ferma di colpo: non è un discorso del Presidente, non è l’oroscopo di fine anno… è Carlo Conti al Tg1 che annuncia il cast di Sanremo. Alle 13:30 spaccate il Paese ha fatto quello che sa fare meglio: fingere disinteresse mentre controlla compulsivamente la lista dei nomi.

Conti, con la calma zen di chi sa di avere in mano una bomba, ha snocciolato i 30 Big di Sanremo 2025 senza nemmeno un sopracciglio sollevato, come se leggere un elenco così fosse un gesto quotidiano tipo “passami il sale”.

I 30 prescelti sono:

Tommaso Paradiso
Chiello
Serena Brancale
Fulminacci
Ditonellapiaga
Fedez & Masini
Leo Gassmann
Sayf
Arisa
Tredici Pietro
Sal Da Vinci
Samurai Jay
Malika Ayane
Luchè
Raf
Bambole di pezza
Ermal Meta
Nayt
Elettra Lamborghini
Michele Bravi
J-Ax
Enrico Nigiotti
Maria Antonietta & Colombre
Francesco Renga
Mara Sattei
LDA & Aka 7even
Dargen D’Amico
Levante
Eddie Brock
Patty Pravo

Una lista che cerca di mettere d’accordo un pò tutti: metà nostalgici, metà nuove leve, una spruzzata di pop, un colpo di teatro, un pizzico di follia.
Insomma: Sanremo nella sua forma più pura.

Conti ha commentato con il suo stile diplomato alla scuola della calma: “Molto movimento, molta varietà”. Tradotto: “Preparate i popcorn, perché quest’anno non ci si annoia”. E ha aggiunto, con quella speranza mista a superstizione tipica del Festival: “Spero che alcune di queste canzoni ci accompagneranno nel tempo”. Gli italiani sperano solo che le serate non durino più di quattro ore.

Ma dentro questo cast multiforme, c’è un dettaglio che spicca davvero:
due dei Big hanno già calcato il palco dell’Eurovision.
E non è una nota di colore, è un segnale.

Il primo è Raf, che nel lontano 1987 – quando i capelli erano al vento, la spallina era un’istituzione e l’Eurovision si guardava con meno ironia e più speranza – arrivò terzo con Umberto Tozzi e Gente di mare. Il suo ritorno a Sanremo non ha niente di nostalgico: porta semplicemente l’aura di chi l’Europa l’ha già guardata negli occhi.

L’altro è Ermal Meta, che nel 2018, insieme a Fabrizio Moro, arrivò quinto con Non mi avete fatto niente. Una canzone che non era facile, non era comoda, non era fatta per strizzatine d’occhio televisive. Eppure funzionò. Eccome se funzionò. Meta oggi torna con un bagaglio di credibilità raro per chi affronta l’Ariston: sa come si canta davanti a milioni di europei che non capiscono una parola di italiano ma capiscono perfettamente le emozioni.

È presto per dire se uno dei due volerà a Vienna, ma una cosa è chiara: quando hai già affrontato l’Eurovision, il palco dell’Ariston ti fa un po’ meno paura. O almeno dovrebbe.

Il Festival si terrà dal 20 al 24 febbraio, e se il cast è un indizio, il resto sarà tutto fuorché tranquillo.
Sanremo è tornato.
E si sente.

Fonte: TG1

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